Anfiteatro Arena di Verona
L'anfiteatro di Verona è uno dei più grandi monumenti risalenti all'epoca romana e indubbiamente quello meglio conservato. È più noto con il nome di "Arena", che in latino significa sabbia, la quale veniva usata per coprire l'area dove si svolgevano i giochi e gli spettacoli. È uno dei più grandi e più prestigiosi monumenti archeologici d'Europa, il terzo anfiteatro più grande del continente dopo il Colosseo a Roma e l'Anfiteatro Campano, vicino a Napoli. Sebbene sia noto che l'Arena fu edificata durante il I secolo d.C.- negli ultimi anni del regno dell'imperatore Augusto - storici e architetti non sono ancora concordi nel definire la data precisa della sua costruzione. In origine era situata fuori dalle mura romane della città. È sopravvissuta all'azione del tempo, anche se la forza della struttura è stata severamente provata da alcuni terremoti.
Per costruire l'Arena in modo così forte e duraturo, i Romani scavarono una depressione nell'altura chiamata Pastello, e stesero fondamenta cementizie per formare la base. Per garantire un adeguato drenaggio fu progettato un complesso sistema di fognature: tre grandi cloache anulari si aprivano sotto il pavimento delle tre gallerie concentriche che costituivano la struttura portante del primo piano. Altre due seguivano gli assi principali - maggiore e minore - dell'edificio, e convogliavano il deflusso di tutto il sistema fognario verso l'Adige (una di esse è stata esplorata per circa cento metri al di fuori dell'anfiteatro). Si tratta di fogne di grandi dimensioni, circa due metri d'altezza e di varia larghezza, costruite con ciottoli legati con malta, alternati a strati orizzontali di tre mattoni ciascuno. La loro copertura fu ottenuta con lastroni di pietra. Questa tecnica è molto simile a quella usata per il sistema fognario di Verona che appartiene alla prima pianificazione urbanistica della città, realizzata subito dopo il
Info
Ai fini della prenotazione verranno richiesti i seguenti dati:
- la data della rappresentazione desiderata
- la quantità di biglietti
- il settore di posti
- il numero e la data di scadenza della carta di credito
- il nome e cognome del titolare
- l'indirizzo
- un recapito telefonico
- l'indirizzo email/ nr di fax
Come raggiungere
Una volta giunti in Piazza Bra da Corso Porta Nuova, costeggiate la piazza percorrendo il Liston fino a raggiungere l'Arena. Seguite il perimetro dell'anfiteatro mantenendolo alla vostra destra.
Dopo pochi metri si arriva alla cosiddetta "ala" del monumento, cioè alla parte più alta e più sporgente dell'edificio, unica superstite della facciata del perimetro originario dell'anfiteatro.
Una volta raggiunto il punto in cui si trova l'ala dell'Arena, alla vostra sinistra vedrete
Anfiteatro Arena
Piazza Bra, 28
37121 Verona
Tel: +39 045 8005151
Call Center: + 39 045 800 5151
Indirizzo Biglietteria: Via Dietro Anfiteatro 6/b Verona
Piccolo Teatro
Fondato a Milano nel 1947 da Paolo Grassi e Giorgio Strehler, (che lo dirigeranno insieme fino al 1967; poi ci sarà il solo Grassi alla guida del Piccolo fino alla sua nomina a Sovrintendente della Scala nel 1972. Dopo di lui e fino alla morte avvenuta nel 1997 sarà Strehler a dirigerlo), il Piccolo Teatro è il primo esempio di organizzazione stabile della scena in Italia. Il suo sipario si apre per la prima volta il 14 maggio del 1947 con L'albergo dei poveri di Gorkij, in una serata che vede in platea tutta
Con i suoi cinquecento posti e il suo minuscolo palcoscenico - guidato da due giovani di poco più di vent'anni, uniti da un'amicizia adolescenziale cementata da un identico amore per il teatro e da comuni scelte sociali, politiche ed estetiche, usciti dalla tragica esperienza della guerra e del fascismo -, il Piccolo si propone, fin dall'inizio, di essere un teatro d'arte per tutti con un repertorio "misto": internazionale, ma allo stesso tempo legato alle proprie radici come dice il manifesto che ne suggella la nascita.
G. Strehler - P. Grassi
INFO:
Per contattare il servizio community community@piccoloteatro.org
Per contattare l'archivio storico e l'archivio fotografico:
archiviostorico@piccoloteatromilano.it
archiviofotografico@piccoloteatromilano.it
Per contattare la scuola di Teatro scuola@piccoloteatromilano.it
Per contattare l'ufficio stampa piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it
Per contattare il Servizio Promozione Pubblico e Proposte Culturali promozione.pubblico@piccoloteatromilano.it
Il Servizio di biglietteria telefonica del Piccolo Teatro risponde all'848800304 (chiamata ad addebito ripartito) tutti i giorni feriali con orario continuato dalle 9,00 alle 20,30; domenica dalle 10 alle 17.00 . Nei giorni di festività nazionali e religiose il servizio è inattivo.
Per chi chiama dall'estero tel. +39 02 57480889.
Piccolo Teatro Carambolage
Nel Piccolo lavora un collaboratore a tempo pieno, alcuni a tempo parziale e numerosi volontari. Senza questi ultimi il Carambolage non potrebbe esistere. I volontari prestano la loro opera in cambio dell'entrata gratuita e di una consumazione.
Le decisioni riguardanti il Piccolo Teatro vengono adottate da un gruppo di sei persone :
Günther Sommia - Nel 2008 è stato eletto presidente dell’Associazione culturale Carambolage. Cura i contatti con l’esterno e rappresenta l’attività del Piccolo Teatro.
Martin Bampi - Dal 1999 amministra la pianificazione, l’organizzazione e la gestione dell’impresa culturale. Realizza nella pratica le scelte e le decisioni votate dal Consiglio e dai gruppi di lavoro.
Jean-marc Esposito - Ha portato ad un ottimo livello la dotazione tecnica del nostro teatro ed è il punto di riferimento per tutte le questioni tecniche. In qualità di uomo di teatro svolge un ruolo decisivo per quanto riguarda il settore artistico ed ha già svolto varie volte il ruolo di regista.
Kathrin Hirber - È attrice e partecipa inoltre all’organizzazione di vari progetti culturali e teatrali in provincia. Presso il Carambolage viene consultata per decisioni artistiche relative al cabaret.
Eva Kuen - È attrice, autrice, musicista e portavoce di Improtheater Carambolage. È un elemento di congiunzione indispensabile tra il palcoscenico e il dietro le quinte.
Gabi Veit - Ha fondato il Carambolage e ne è stata presidente dal 1995 al 2008. Grafica professionista, cura il look dei nostri programmi, brochure e cartoline. È la referente per l’allestimento della parete artistica TRAverso.
INFO:
Piccolo Teatro Carambolage
Via Argentieri, 19 i
39100 Bolzano
Tel: +39 0471 981790 (ufficio + prenotazione biglietti)
Tel: +39 0471 324129 (cassa serale)
Fax: +39 0471 328710
Teatri Rossini
Gli affreschi sono decorazioni floreali e grottesche dai colori brillanti comprese dentro specchiature geometriche delineate su un fondo di colore grigio-azzurro. Il teatro di Lugo si pone come uno dei più interessanti teatri all'italiana dell'Emilia Romagna, e presenta notevoli punti di tangenza, nella progettazione, con il Comunale di Bologna, opera anch'esso del Bibiena. L'inaugurazione ufficiale avvenne nell'agosto-settembre del 1759 con l'opera Il Mercato di Malmantile di D. Fischietti, dopo l'innalzamento delle sole opere murarie esterne.
La vita artistica del teatro di Lugo è legata a Rossini (che visse a Lugo dal 1802 al 1804) e alla sua produzione operistica dal 1814 al 1840, anche se si alternavano sulla scena altri grandi nomi dell'epoca, come Mercadante, Bellini e Donizetti, che monopolizzarono le stagioni teatrali per circa un decennio, fino all'apparire delle prime opere di Verdi Fino ai primi dell'Ottocento, agli spettacoli lirici, generalmente opere buffe, si alternarono spettacoli in prosa.
Momenti salienti della vita artistica del teatro di Lugo nell'Ottocento furono l'esibizione nel 1813 di Nicolò Paganini e il "periodo rossiniano" che va dal 1814 al 1840, caratterizzato dalla presenza preponderante delle opere del celebre compositore, il cui legami con Lugo è ben noto. L'esecuzione delle opere di Giuseppe Verdi prevale nel corso di tutta la seconda metà dell'Ottocento. Puccini viene rappresentato dalla fine dell'Ottocento e Wagner nel 1900 con il Lohengrin.
Nel 1902 il grande Arturo Toscanini vi dirigeva l'Aida, mentre nel 1905 vi debuttava la Lilia del compositore e direttore d'orchestra lughese Pratella. A partire dal 1986, il Teatro Rossini ha ripreso regolarmente la propria attività con una programmazione di spettacoli di prosa, musica sinfonica e cameristica che vanno ad aggiungersi alla stagione lirica.
INFO:
Piazzale Cavour, 17
48022 Lugo (RA)
Tel: +39 0545 38537 (Direzione)
Tel: +39 0545 38538 / 38540 (Uffici amministrativi)
Tel: +39 0545 38386 (Ufficio Stampa)
Tel: +39 0545 38542 (Biglietteria)
Fax: +39 0545 38482
Teatro Alessandro Bonci
Edificato tra 1843 e 1846 sul sito dell'antico teatro nobiliare di palazzo Spada, il Teatro Comunale Alessandro Bonci si presenta nella forma esemplare del teatro all'italiana, coniugando armonicamente la mirabile funzionalità dell'organizzazione interna degli spazi e il sobrio decoro della facciata in perfetto stile neoclassico.
I NUMERI TELEFONICI:
Tel: 0547 355724 - 355714 (Ufficio Teatro)
Tel: 0547 355959 (Biglietteria)
Tel: 0547 355911 (Palcoscenico)
Fax: 0547 355720
INDIRIZZO POSTALE:
Emilia Romagna Teatro Fondazione
Via Aldini,22
47023 Cesena (FC)
Teatro Alfa
Ai piedi della collina torinese è situata una rinnovata sala teatrale nata nel 1928 su disegno dell'Ing. Napione. La sala conserva il suo originale "design" viennese e presenta ottime caratteristiche acustiche.
Grazie agli spazi annessi alla sala centrale, al comodo foyer ed all'ampio palcoscenico, è possibile un utilizzo adeguato ad ogni esigenza: dallo spettacolo all'incontro culturale, dalla conferenza al convegno, da simposio alla manifestazione d'arte, dalla sfilata di moda all'evento speciale.
Tutto ciò che è spettacolo sarà presente all'ALFA TEATRO: marionette, prosa, musica classica, jazz, lirica, operetta, folk, danza classica e moderna....
Attrezzature di elevata tecnologia e qualità sono inserite in un ambiente particolarmente accurato ed accogliente, affichè gli utenti possano fruire al meglio dei servizi che ALFA TEATRO può offrire. Rinasce una sala teatrale. Ora Torino può contare su un nuovo spazio culturale: "ALFA TEATRO", e ALFA, da sempre, ha significato l'inizio di una storia...
Gratuito
Ogni adulto pagante un biglietto intero ha diritto ad un ingresso omaggio per un bambino al di sotto dei 12 anni.
Orario inizio spettacoli
Feriali ore 20:45
Festivi ore 16:00 o 18:00 (vedere i singoli spettacoli)
Vendita biglietti - Orario biglietteria
Alfa Teatro
Via Casalborgone 14
Vendita biglietti e abbonamenti con immediato posto riservato:
dal martedì al venerdì dalle ore 15,30 alle ore 19,30
Teatro Alighieri
Nel 1838 le condizioni di crescente degrado del Teatro Comunitativo, il maggiore di Ravenna in quegli anni, spinl'Amministrazione comunale ad intraprendere la costruzione di un nuovo Teatro, per il quale fu individuata come idonea la zona della centrale piazzetta degli Svizzeri. Scartati i progetti del bolognese Ignazio Sarti e del ravennate Nabruzzi, la realizzazione dell'edificio fu affidata, non senza polemiche, ai giovani architetti veneziani Tomaso e Giovan Battista Meduna, che avevano recentemente curato il restauro del Teatro alla Fenice di Venezia. Inizialmente i Meduna idearono un edificio con facciata monumentale verso la piazza, ma il progetto definitivo (1840), più ridotto, si attenne all'orientamento longitudinale, con fronte verso la strada del Seminario vecchio (l'attuale via Mariani). Posata la prima pietra nel settembre dello stesso anno, nacque così un edificio di impianto neoclassico, non troppo divergente dal modello veneziano, almeno nei tratti essenziali.
Nonostante il Teatro fosse stato più volte interessato da limitate opere di restauro e di adeguamento tecnico - come nel 1929, quando fu realizzato il "golfo mistico", ricavata la galleria nei palchi di quart'ordine e rinnovati i camerini - le imprescindibili necessità di consolidamento delle strutture spinsero a partire dall'estate del 1959 ad una lunga interruzione delle attività, durante la quale fu completamente rifatta la platea e il palcoscenico, rinnovando le tappezzerie e l'impianto di illuminazione, con la collocazione di un nuovo lampadario.
L'11 febbraio del 1967 un concerto dell'Orchestra Filarmonica di Lubjana ha inaugurato così il restaurato Teatro, che ha potuto riprendere la sua attività, contrassegnata ora da una fittissima serie di appuntamenti di teatro di prosa, aperti anche ad esperienze contemporanee, e da un aumento considerevole dell'attività concertistica e di balletto, mentre il legame con il Teatro Comunale di Bologna e l'inserimento nel circuito ATER ha favorito un sensibile rinnovamento del repertorio delle stagioni liriche, dirottate tuttavia alla fine degli anni '70 nell'arena della Rocca Brancaleone.
Altri restauri hanno interessato il teatro negli anni '80 e '90, con il rifacimento della pavimentazione della platea, l'inserimento dell'aria condizionata, il rinnovo delle tappezzerie e l'adeguamento delle uscite alle vigenti normative. Negli anni '90, il Teatro Alighieri ha assunto sempre più un ruolo centrale nella programmazione culturale della città, attraverso intense stagioni concertistiche, liriche, di balletto e prosa tra autunno e primavera, divenendo poi in estate, data anche la chiusura della Rocca Brancaleone, sede ufficiale dei principali eventi operistici del Festival.
Il 10 Febbraio
Informazioni di biglietteria:
Biglietteria del Teatro Alighieri
Via Mariani, 2
48100 Ravenna
Tel: 0544249244
Fax: 0544215840
Email: tickets@teatroalighieri.org
Orario d'apertura: giorni feriali 10-13, giovedì 16-18
Ufficio Stampa:
Tel: 0544 249237
Email: press@teatroalighieri.org
Teatro Alla Scala
Contatti:
Teatro alla Scala
Via Filodrammatici, 2
20121 Milano
Tel: + 39 02 88791
Biglietteria Centrale - Duomo
Galleria del Sagrato, Piazza Del Duomo, 20121 Milano
Biglietteria Serale - Teatro
Teatro alla Scala,
Via Filodrammatici, 2
20121 Milano
Fax: 02 861827
biglietteria@teatroallascala.org
Servizio Infotel Scala
informazioni su disponibilità posti, modalità acquisto abbonamenti e biglietti:
Tel: 02 72003744 (10 linee r.a.)
"La Scala risponde"
in caso di reclami, segnalazioni e/o disservizi:
Fax: 02 861768
lascalarisponde@teatroallascala.org
Servizio automatico di prenotazione telefonica
Tel: 02 860775
Conferma prenotazioni telefoniche
Fax: 02 861778 (2 linee r.a.)
Richiesta e rinnovo abbonamenti
Fax: 02 861893
Richieste cambio recita per gli abbonati
Fax: 02 861768
Ufficio Stampa
Via Filodrammatici, 2
20121 Milano
Generale
Tel: 02 88792412 / 410
Fax: 02 88792331
stampa@fondazionelascala.it
Teatro Amilcare Ponchielli
L'attuale edificio del Teatro Amilcare Ponchielli è il risultato di una serie di interventi di costruzione, ricostruzione, modifiche, manutenzioni e restauri che dura da duecentocinquant'anni. Due sono, però, sostanzialmente, le forme che il teatro cremonese ha avuto nella sua lunga storia, la prima risalente al '700 e l'attuale, che data dal 1808.
La storia inizia nel 1747, quando un gruppo di nobili decide di dotare la città di un vero e proprio teatro, in sostituzione delle varie sale, in qualche modo provvisorie, e comunque scomparse, che lo avevano preceduto. L'incarico della progettazione venne affidato a Giovanni Battista Zaist, architetto cremonese che faceva parte della cerchia dei famosi Bibiena. Teatro Nazari, dal nome del proprietario, mutò nome nel 1785, quando venne acquistato dai palchettisti in "Teatro della Società" o della "Nobile Associazione".
Quella prima costruzione venne distrutta nel 1806 da un incendio, come spesso accadeva ai teatri in legno del '700; i condomini però ne decisero l'immediata ricostruzione, affidando il progetto al più noto architetto teatrale del momento, Luigi Canonica, che si ispirò al suo maestro, il Piermarini, ma con diversi apporti originali.
Venne così costruito uno dei migliori teatri dell'epoca, con sala a ferro di cavallo, quattro ordini di palchi e galleria, che prese il nome di Teatro della Concordia, cui si aggiunse, all'inizio del nostro secolo, quello del maggior operista cremonese, Amilcare Ponchielli. Da subito, inoltre, vennero apportate migliorie, tra cui l'allungamento del palcoscenico, che risulta così essere uno dei maggiori d'Italia. Nel 1824 un nuovo incendio ha parzialmente distrutto la struttura, immediatamente ripristinata da Faustino Rodi e Luigi Voghera.
Acquisito alla proprietà comunale nel 1986, dal 1989 il Ponchielli è stato sottoposto a radicali interventi di restauro, ripristino e di adeguamento tecnologico.
INFO:
Fondazione Teatro A. Ponchielli
Casella Postale 172
Corso Vittorio Emanuele II, 52
26100 Cremona
Biglietteria (ore 16.30-19.30)
Tel: 0372 022001
Tel: 0372 022002
Segreteria:
Tel: 0372 022011
Tel: 0372 022010
Fax: 0372 022099
Teatro Ariston
Sanremo 1953, iniziano i lavori di costruzione di un complesso destinato allo spettacolo: 1957 apre il Cinema Ariston Giardino, 1962 il Cinema Ritz, 1963 il Cinema Teatro Ariston,
Aristide, Piny, Valerio, Argeo e tanti altri hanno lavorato perché cinema, teatro, poesia, balletto, lirica, boxe, gala, convegni, esposizioni, rock, body building, fitness, mostre, cabaret, eventi, trasmissioni televisive, manifestazioni musicali, festival siano «ARISTON».
E oggi, l'Ariston vuole anche esserlo, ed ecco lo "ARISTON MUSEO VIRTUALE" un percorso, reale e fantastico, tra gli avvenimenti che si sono susseguiti dal 1963; una passeggiata che si snoda fra le sale, i camerini, il palcoscenico e i meandri più sconosciuti dell'Ariston e del suo teatro.
Immagini, suoni, modelli, oggetti animati dalla tecnologia di ieri e di domani, un gioco di cui voi siete spettatori attivi e protagonisti. Un gioco che potrà continuare anche a casa vostra via internet.E poi tutto si interrompe, si trasforma... e l'Ariston è di nuovo «spettacolo».Il Teatro Ariston sorge nella centrale Via Principe Amedeo. Utilizzato anche come sala cinematografica, ha una capienza di 800 posti ed è il luogo ove si organizzano le stagioni di prosa, i concerti di musica classica e contemporanea, conferenze ed incontri culturali di varie tipologie.
Info:
Aristons.r.l.
Via Matteotti, 107
18038 Sanremo (IM)
Tel: 0184 507070
Per le informazioni e i contatti riguardanti il teatro e gli spettacoli
Email: teatro@aristonsanremo.com
Teatro Carlo Felice
Distanti invece da un punto di vista architettonico sono la stessa Galleria Mazzini e il teatro. La piazza è un foyer all'aperto; le pareti sono rivestite con lastre di pietra e sono arricchite da colonne e travature in metallo. Sono due le esigenze che gli architetti hanno voluto tenere presenti nella realizzazione del nuovo teatro Carlo Felice: anzitutto la necessità di ricostruirlo esattamente dov'era e in secondo luogo il voler dotare la nuova struttura della più avanzata tecnologia. Da quest'ultima necessità nasce l'imponente torre scenica alta circa 63 metri. In pratica del vecchio teatro opera del Barabino rimangono le colonne, il pronao, l'iscrizione latina e il terrazzo che si affaccia su via XXV Aprile al quale si accede da uno dei foyer; la struttura odierna è molto compatta e geometrica, la torre scenica è un parallelepipedo sviluppato in altezza molto lineare, adornato soltanto da un cornicione.
La platea, i foyer e i servizi per il pubblico sono contenuti in un parallelepipedo più piccolo, sul quale hanno rilievo il pronao e il portico. Quanto alla costruzione del nuovo teatro sono stati usati per gli esterni la pietra, l'intonaco e il ferro, per gli interni il marmo e il legno. Si tratta di materiale duraturo che suggerisce un'immagine di eternità, di sicurezza e sopravvivenza dell'edificio nel tempo. L'interno Un'ampia scala immette nell'atrio.
Dall'ingresso del teatro, scendendo una scalinata, si entra in una sala capace di circa 200 posti. Fornita di un piccolo palcoscenico e indipendente dal resto del teatro, la sala ospita convegni, conferenze e incontri musicali. Dall'atrio si raggiungono la sala stampa e il primo foyer. Il foyer principale ha una superficie di 660 mq ed è arricchito da affreschi e arazzi.
INFO:
Teatro Carlo Felice
passo Eugenio Montale, 4
16121 Genova
Relazioni esterne:
Tel: (+39)010 5381 224 / 227
Fax: (+39)010 5381 233
Ufficio Stampa:
Tel: (+39)010 5381 223 / 254
Fax: (+39)010 5381 222
BIGLIETTERIE
Galleria Cardinale Siri 6
16121 Genova
Tel: (+39)010 589 329 / 591 697
Fax: (+39)010 5381 335
Orario:
dalle ore 11.00 alle 18.00 dal martedì al sabato e un'ora prima dello spettacolo
dalle ore 13.00 alle 16.00 nelle domeniche con spettacolo pomeridiano
dalle ore 18.00 alle 21.00 nelle domeniche con spettacolo serale lunedì giorno di riposo
VENDITA TELEFONICA (carta di credito) Tel. (+39)010 570 1650 da martedì a venerdì Il servizio è operativo dalle ore 14 alle ore 17 email: biglietteria@carlofelice.it
Teatro Cavallerizza
I nomi ufficiali delle piazze sono Piazza Cavour, Piazza della Vittoria e Piazza della Libertà, con l' isolato San Rocco, via Nobili e Corso Cairoli. Questa area, a partire dal XIX secolo fino al dopoguerra, ha subito numerose trasformazioni.
Originariamente su quest'area si affacciava la Cittadella e il più antico Palazzo Ducale, che vennero demoliti intorno al 1850 e nella cui area vennero realizzati i Giardini Pubblici e il Teatro Municipale. La piazza antistante ai Giardini, con il monumento ai caduti della prima guerra mondiale, era la cosiddetta Piazza d'Armi, attualmente chiamata Piazza della Vittoria.
Su di un lato si trova anche il Teatro Ariosto, con a fianco il Teatro Cavallerizza e il foro Boario, ora sede dell'Università di Modena e Reggio, la Galleria Parmeggiani e l'isolato San Rocco. Quest'ultimo edificio è stato costruito negli anni cinquanta del XX secolo, al posto dei Portici della Trinità demoliti, ed è curiosamente una rielaborazione della facciata del Teatro Municipale.
Nel lato orientale abbiamo un'altra serie di edifici monumentali: La chiesa di San Francesco con l'antico convento, ora sede dei Civici Musei, il Monuumento ai Caduti della Resistenza, il Teatro Municipale con la fontana e i parterres, l'edificio classicheggiante della Banca d'Italia, che si affaccia sull'attuale Piazza Cavour.
Teatro Cavallerizza
viale Allegri
42100 Reggio Emilia
Tel: 0522 458811
Fax: 0522 458922
Teatro Comunale Bologna
UN TEATRO IN UNA CITTÀ DI TEATRI
La sera del ventinove gennaio
La storia teatrale di Venezia - con Napoli, città ombelico del mondo del melodramma, per secoli - è, come accade per ogni altra importante piazza d'opera in Europa, la storia di cento fenici, di cento incendi e rovine e cento ricostruzioni, del lavoro infernale e gioioso che per molte generazioni ha mostrato il desiderio d'una società civile di trovarsi riflessa, virtualmente in ogni sera dell'anno, nelle proprie scene teatrali.
Un altro ventinove gennaio, quello del 1944, è la data in cui finì, simbolicamente e di fatto, la storia di una Bologna che al pullulare di torri fece corrispondere la generosa abbondanza di teatri votati all'opera. S'era appena applaudita una Bohème d'inizio anno, in quel gennaio 1944, e nel Teatro del Corso si stava provando un Barbiere di Siviglia. Titoli da opera impresariale, destinati con matematica certezza a empir le sale di quel secondo teatro bolognese che, da lungo tempo, si dedicava alla prosa intercalando con gli acuti drammi e commedie. Si provava il Barbiere, e dal cielo piovevano bombe. Gli orchestrali si salvarono, il Maestro pure: come sarebbe accaduto per
Anche il Corso era una fenice: l'idea di edificarlo in via Santo Stefano nacque all'alba dell'Ottocento in felice autonomia dalla perdita d'altri teatri, e cioè non per risarcimento ma per arricchimento di un tessuto già nobile e gemmato da almeno cinque teatri aperti al pubblico. Destino volle, tuttavia, che, a pochi mesi dalle prime richieste d'autorizzazione per edificare la nuova sala, le fiamme ne distruggessero un'altra: quella del Teatro Zagnoni, nome assunto nel tardo Settecento dall'antico Formagliari. Il quale ebbe funzioni di secondo palcoscenico della città dall'inaugurazione del Comunale fino al 1802, quando, nella prima domenica di settembre, le fiamme ne divorarono con tremenda impellenza le strutture lignee erette sul quadrivio detto della Croce dei Casali, ovvero l'attuale incontro tra le vie Castiglione e Farini: per nemesi, il luogo nel quale si trova la sede centrale della Cassa di Risparmio di Bologna, il cui aiuto al Teatro Comunale data molti anni, e il luogo sul quale s'affaccia la sede dell'Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna, ovvero l'istituto che a più riprese ha promosso l'indagine sui teatri storici superstiti in una regione destinata per secoli a offrire, con le Marche, il più formidabile ordito teatrale d'Italia e forse d'Europa.
Il lettore che sia giunto fin qui si chiederà: e il Comunale?
Anzitutto, occorre giustizia e rispetto dei morti: in fondo, il Teatro Comunale di Bologna - nato ufficialmente il 14 maggio 1763 su disegno di Antonio Galli Bibiena - è stato baciato dalla fortuna. È tuttora in piedi, pur avendo mutato fisionomia più volte, riadattato e restaurato benché, rara avis, mai "ricostruito"; l'ultima reinaugurazione è del 1981, e cinquant'anni prima, passato per le fiamme che ne avevano distrutto il palcoscenico, il Comunale, appena riaperto al pubblico, in occasione d'un concerto commemorativo di Martucci aveva vissuto la sera del ben noto "schiaffo a Toscanini" (ancora la cabala, a volte cercata e a volte no: era il 14 maggio 1931, centosessantottesimo compleanno del Teatro).
Infoline (Call Center) 199 - 107070*
Il costo della telefonata da telefono fisso Telecom Italia - IVA esclusa é di 11,88 centesimi di €uro al minuto nella fascia intera e di 4,65 centesimi di €uro al minuto nella fascia ridotta e nei festivi.
Tel: +39 051 6174299 (dall'estero)
Tel: 051 529 930 (Sovrintendenza)
Tel: 051 529 958 (direzione marketing e immagine)
Tel: 051 529 947 (Ufficio Stampa)
Tel: 051 529 951 (Direzione del Personale)
Tel: 051 529 965 (Direzione Amministrativa)
Tel: 051 529 982 / 051 529 983 (Direzione Artistica)
Tel: 051 529 975 (Direzione Sicurezza e Manutenzione)
Tel: 051 529 943 / 051 529 949 / 051 529 971 (Centro Elaborazione Dati)
Contatti o informazioni Direzione Marketing e Immagine Teatro Comunale di Bologna:
Tel: 051 529958
Tel: 051 529014
Fax: 051 529945
Teatro Comunale Casalpusterlengo
Teatro Comunale di Casalpusterlengo
Piazza del Popolo, 15
26841 Casalpusterlengo (LO)
Infotel 24 ore su 24: 0377 919024
Apertura biglietteria per informazioni e prevendite: lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 17:00 alle ore 19:30, durante gli spettacoli e le proiezioni cinematografiche entro le ore 21:30. Il giorno precedente e il giorno della rappresentazione dalle ore 17:00.
Infoline
Tel: 0377 919024
Fax: 0377 918457
Teatro Comunale Ferrara
Situato a pochi metri dal Castello Estense, il Teatro Comunale di Ferrara si caratterizza per il contrasto fra le sobrie facciate e gli interni raffinati, inserito con discrezione in un complesso contesto architettonico. Dall’inaugurazione del 1798 fino al ‘900, è il riferimento della città come sede di spettacoli e luogo di incontri mondani. Dopo l’interruzione delle attività nella seconda guerra mondiale, alla fine degli anni ‘50 è stato ristrutturato dal Comune, e riaperto il 31 ottobre 1964. Da allora sono sempre stati tenuti saldi alcuni obiettivi: essere un centro di proposta culturale di alta qualità, far crescere le professionalità aprendosi a nuove collaborazioni, proporsi come riferimento nella formazione del pubblico.
Il teatro si segnala oggi per una proposta che affianca il repertorio classico alla contemporaneità. Si impegna in nuove produzioni e programma rassegne dedicate alla sperimentazione di nuovi linguaggi. Fa parte dei 23 teatri di tradizione italiani e dal 1994 ha assunto la forma giuridica di Istituzione. Ogni anno, da ottobre a giugno, vengono programmati in media 100 spettacoli nei settori di prosa, danza, lirica, concerti, teatro sperimentale e spettacoli per ragazzi, per un totale di oltre 300 rappresentazioni. Oltre 150 le giornate di attività tra conferenze, seminari, corsi di formazione e mostre. Il numero totale degli abbonati supera le 4mila unità e nel corso dell’anno si registrano oltre 25mila presenze.
Teatro Comunale di Ferrara
Direzione e Uffici:
Corso Martiri della Libertà, 5
44100 Ferrara
Tel: 0532 218311
Fax: 0532 247353
Biglietteria:
Corso Giovecca, 12
44100 Ferrara
Tel: 0532 202675
Fax: 0532 206007
Teatro Comunale Monfalcone
Il Teatro Comunale di Monfalcone, frutto dell'accurato restauro del vecchio Teatro "Azzurro", viene inaugurato nel maggio del 1983 con un concerto del Tölzer Knabenchor, il più celebre coro di voci bianche del mondo.
Dal 1984 ad oggi il Teatro Comunale di Monfalcone propone una ricca e diversificata stagione che comprende un cartellone dei concerti, un cartellone della prosa e, fino al 1998, un festival internazionale a carattere musicale. Ogni stagione è corredata da lezioni, conferenze con esperti del settore musicale e teatrale, incontri con i protagonisti dei cartelloni, proiezioni cinematografiche.
INFO
Riconferma dei posti e sottoscrizione nuovi abbonamenti presso:
- Biglietteria del Teatro (presso Galleria Comunale d'Arte Contemporanea,
P.zza Cavour, 44; Tel: 0481 45840); orario: dal lunedì al sabato, ore 10-12 e 17-20,
- Ticketpoint di Trieste (C.so Italia, 6/c; Tel: 040 3498277/6),
- Agenzia Appiani di Gorizia (C.so Italia, 60; Tel: 0481 530 266),
- ACUS di Udine (P.zza Bolzano, 8; Tel: 0432 204 191).
Teatro Dadà
Già agli inizi del'700 era attivo a Castelfranco Emilia un teatro, gestito dal 1759 dalla locale società denominata Accademia dei Rinascenti e, dopo la sua ricostruzione nel 1813, affidato alla Società dei Palchisti. Nel 1882, il Comune, volendo ampliare il palazzo comunale, soppresse il Teatro Sociale, che si trovava proprio all'interno dell'edificio. Solo nel 1913 venne riaperto il teatro comunale, che trovò sede nel salone centrale dell'asilo Zucchini-Solimei, uno splendido edificio in stile Liberty costruito nel 1906. Su quel palco per decenni si tennero tantissimi spettacoli, dalla prosa alle opere liriche, dal varietà alle conferenze, fino alle proiezioni cinematografiche.
Alla metà degli anni Trenta del Novecento, considerate le condizioni in cui versava il cinema-teatro, l'amministrazione comunale ne decideva la ricostruzione; dal 1933 al 1938 diversi furono i progetti realizzati a tale fine, ma che non vennero mai attuati stante soprattutto l'avvento del secondo conflitto mondiale. Terminata la guerra, in un clima decisamente favorevole allo sviluppo dei cinematografi, venne deciso di ripristinare l'ormai inutilizzato Teatro Comunale. I lavori per la sistemazione iniziarono, con una prima fase nel 1953-55 e poi nel 1958. I lavori, terminati nel 1961, modificarono però completamente la fisionomia del pregevole prospetto principale realizzato nei primi anni del Novecento. Nel 1986, la vetusta sala del cinema-teatro comunale, oramai chiusa da anni, veniva nuovamente ristrutturata e trasformata in Centro Culturale Polivalente. Il 16 novembre 1989, veniva inaugurato lo Spazio di comunicazione Globale Dadà, con un concerto musicale, uno spettacolo di cabaret e la proiezione di film storici.
Nasceva così il Dadà centro di programmazione di spettacoli teatrali, musicali e cinematografici, ma anche spazio discoteca e sede di prova di gruppi musicali e teatrali.
Piazzale Curiel, 26
41013 Castelfranco Emilia (MO)
Tel: 059 927138
Fax: 059 959378
Teatro Degli Arcimboldi
Il Teatro degli Arcimboldi per tre Stagioni, a partire dal 19 gennaio 2002, è stato sede delle attività del Teatro alla Scala durante i lavori di ristrutturazione e restauro del Piermarini.
Realizzato dal Comune di Milano in collaborazione con Pirelli, su progetto dello Studio Gregotti Associati International, il Teatro degli Arcimboldi è una sala unica a Milano per criteri costruttivi, acustici e visuali. La sua capienza è pari a circa 2.400 posti, distribuiti tra una platea a due livelli e due ordini di gallerie.
La struttura del Teatro è articolata in tre volumi: foyer, sala e torre scenica. ll foyer è caratterizzato da un'ampia vetrata di copertura e dalle balconate che vi si affacciano. La sala, "a ventaglio", misura
INFO:
Degli Arcimboldi
Viale dell'Innovazione, 1
20126 Milano
Numero Verde: 800 121 121
Teatro Dei Filodrammatici
L'Accademia dei Filodrammatici di Milano fu fondata a Milano nel 1798 con lo scopo di diffondere ideali di libertà e di uguaglianza attraverso il teatro. Nel 1805 venne creato nel suo ambito la scuola per attori, una delle più anithce e longeve del mondo occidentale. Nell'Ottocento, in una situazione teatrale ancora basata su compagnie nomadi e a tradizione familiare, l'Accademia disciplinò l'insegnamento estendendolo anche a quanti non erano figli d'arte. Nel 1912 venne istituito il biennio di base incentrato su dizione e recitazione. Attualmente è stata mantenuta l'articolazione in due anni di corso e permane il principio di fornire agli allievi sia impostazione tecnica sia approfondimento culturale, ma è stato molto arricchito il numero delle discipline. La scuola è privata e gratuita, e gli allievi vi sono ammessi attraverso una prova di selezione.
Info:
Compagnia Stabile Teatro Filodrammatici Soc. Coop. ONLUS
via Filodrammatici, 1
20123 Milano
Tel Biglietteria: +39 02 8693659 (lunedi ore 16.00 - 19.00 martedi' - sabato: ore 14.00 - 19.00 e nei 90 minuti precedenti lo spettacolo)
Tel Uffici: +39 02 89012245
Fax: +39 02 86984840
Ufficio stampa
stampa@teatrofilodrammatici.it
Promozioni
promo@teatrofilodrammatici.it
Pubbliche relazioni
pr@teatrofilodrammatici.it
Organizzazione
organizzazione@teatrofilodrammatici.it
Ufficio scuole
scuole@teatrofilodrammatici.it
Teatro Del Giglio
Il Giglio, da sempre punto di riferimento artistico e culturale della città di Lucca, dal
Per tutto l'ottocento il Teatro del Giglio ospitò le migliori compagnie della scena italiana: concerti, danze, varietà e, soprattutto, melodramma si susseguirono sul palcoscenico ed i nomi più celebri del tempo (il tenore Tacchinardi, il Duprez, il soprano Maria Malibran...) vennero ad esibirsi sulla piccola ribalta. Lo stesso Giacomo Puccini (il grande compositore che, com'è noto, è di origini lucchesi) venne a Lucca per sovrintendere i lavori della messa in scena di alcune sue opere.
L'attività del Teatro del Giglio si articola in Stagioni. Tra queste spicca per importanza e impegno
Il Teatro del Giglio svolge inoltre attività di formazione con iniziative e laboratori rivolti al mondo della scuola e dedica al pubblico dei più piccoli una rassegna di spettacoli "Teatro ragazzi" normalmente coincidente con l'anno scolastico. Ogni attività didattica e formativa trova il suo naturale supporto informativo nella Biblioteca che ha sede nell'edificio stesso del teatro e che offre un servizio di consultazione e prestito a chi vuole approfondire ogni tipo di conoscenza e ricerca sul mondo dello spettacolo.
Il Teatro collabora con il Centro Studi G. Puccini alla progettazione e realizzazione del 'Progetto Puccini' promosso dal Comune di Lucca per celebrare e approfondire attraverso allestimenti musicali e iniziative di ricerca e studio l'opera del grande compositore lucchese Giacomo Puccini.
All'interno del Teatro trova inoltre ospitalità la compagnia del Teatro Del Carretto con cui il Teatro del Giglio, da venti anni, coproduce spettacoli conosciuti in tutto il mondo quali Biancaneve, Romeo e Giulietta, Iliade, Sogno di una notte di mezza estate, Bella e
Info:
Tel: 0583 467521
E-mail: biglietteria@teatrodelgiglio.it
Orario biglietteria:
mercoledì e giovedì: 10.30 - 13.00
venerdì e sabato: 10.30 - 13.00 / 15.30 - 18.30
lunedì, martedì e domenica: chiuso
Teatro Del Maggio Musicale Fiorentino
Sovrintendente: Francesco Giambrone
Segreteria Sovrintendenza: Annalena Aranguren
Tel:+39 055 2779 254
Fax:+39 055 280542
Email: sovrin@maggiofiorentino.com
Servizio Stampa, Direttore: Susanna Colombo
Tel:+39 055 2779 251
Email: dirstampa@maggiofiorentino.com
Segreteria Servizio Stampa: Roberta Scheggi
Tel: +39 055 2779 281
Fax: +39 055 2779 204
Email: segrstampa@maggiofiorentino.com
Direttore Artistico: M° Paolo Arcà
Segreteria: Silvia Zani
Tel: +39 055 2779 219
Email: dirart.concerto@maggiofiorentino.com
Teatro Dell'Opera
Domenico Costanzi la cui attività principale era quella di albergatore, ma le cui passioni erano il mattone e l'opera.
Ancor prima che la capitale d'Italia fosse trasferita a Roma, monsignor Francesco Saverio De Merode, che possedeva quasi per intero la vallata di San Vitale, vide con chiarezza che urbanizzare il percorso dalla stazione ferroviaria (allora in costruzione) alla via del Corso sarebbe stato un vero affare. Il Costanzi partecipò all'iniziativa e comprò terreni, sui quali fece costruire prima l'Hotel Quirinale, lungo la nuova via Nazionale, nel 1874, poi, sul terreno confinante, il teatro d'opera che nella nuova capitale ancora mancava. L'albergo comunicava col teatro attraverso un passaggio sotterraneo, che garantiva la massima privacy agli artisti (i quali anche per questo apprezzavano molto la sistemazione).
Sui terreni che erano stati della Villa Strozzi-Sfondrini, dove durante i lavori vennero alla luce i resti di una villa romana del II secolo che si pensa appartenuta ad Eliogabalo, l'architetto Achille Sfondrini in due anni costruì il teatro, nello stile neorinascimentale di moda all'epoca.
Il teatro non era di grandi dimensioni, ma aveva un'ottima acustica e una bella cupola dipinta da Andrea Brugnoli.
L'opera fu inaugurata alla presenza del Re d'Italia e della Regina il 27 novembre 1880, con la Semiramide di Rossini. L'Opéra Garnier di Parigi era stata inaugurata nel 1875, e anche Roma ora si metteva al passo della Belle époque. Anche per questo, probabilmente, la sera dell'inaugurazione Costanzi fu insignito dal re del titolo di Cavaliere della Corona d'Italia.
L'impresa, tuttavia, non si rivelò particolarmente redditizia: il Costanzi, che ci aveva investito grandi capitali pensando di recuperarli passandone la gestione al Comune, dovette invece impegnarvi beni propri e rimanerne impresario fino alla morte. Il teatro però prese il suo nome, e come s'è detto ancora lo conserva.
Nel 1926 il Comune di Roma acquistò il teatro e ne assunse la gestione. I lavori di restauro furono affidati all'architetto Marcello Piacentini, che aumentò di uno i tre ordini di palchi originali e fece installare uno straordinario lampadario di cristallo di Murano che passa per essere il più grande d'Europa. Il teatro assunse il nome di Teatro Reale dell'Opera e fu ri-inaugurato il 27 febbraio 1928 con il «Nerone» di Arrigo Boito.
Eliminato l'epiteto di "Reale" con il passaggio alla Repubblica, Piacentini tornò a lavorare sul Costanzi (che ora si chiamava semplicemente Teatro dell'Opera di Roma) rifacendone la facciata in stile modernista (nel 1958)
Info:
Teatro dell'Opera di Roma
Via Firenze, 72
00185 Roma
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Fax: 06 4881253
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Teatro Di San Carlo
Il San Carlo è il più antico teatro operante in Europa. Costruito nel 1737, non ha mai sospeso le sue stagioni eccetto nel periodo compreso tra il maggio 1874 e il dicembre 1876 allorché, a causa della grave crisi economica di quegli anni, vennero meno le abituali sovvenzioni.
Il San Carlo fu costruito per volontà del sovrano Carlo di Borbone. Egli, infatti, nell'ambito del rinnovamento urbanistico volto a dare a Napoli un aspetto più consono al suo recente ruolo di capitale di un regno autonomo, ritenne opportuno che un nuovo teatro svolgesse la funzione di rappresentanza del potere regio, prendendo così il posto del piccolo e vetusto (era stato eretto nel 1621) San Bartolomeo.
Il 4 marzo 1737 fu firmato il contratto con l'architetto Giovanni Antonio Medrano, Colonnello del Reale Esercito, e con l'appaltatore Angelo Carasale, già direttore del S. Bartolomeo e quindi uomo di fiducia del sovrano.
Medrano progettò una sala lunga mt. 28,60 e larga mt. 22,50; conteneva 184 palchi, compresi quelli di proscenio, disposti in sei ordini, più un ampio palco reale, capace di ospitare dieci persone.
Otto mesi dopo l'inizio dei lavori, il 4 novembre, il teatro era già ultimato.
Il San Carlo fu inaugurato con l'opera Achille in Sciro di Metastasio, con musica di Domenico Sarro che diresse l'orchestra e tre balli creati da Gaetano Grossatesta. Le scene furono di Pietro Righini. La parte di Achille fu sostenuta, come era usanza dell'epoca, da una donna, Vittoria Tesi, detta «
Info:
Fondazione Teatro Di San Carlo
Via San Carlo, 98/F
80132 Napoli
Email generico: infoteatro@teatrosancarlo.it
Teatro Donizetti
Secondo il musicista contemporaneo Sergio Martinotti il Teatro Donizetti di: Bergamo vanta la tradizione più ricca in Lombardia dopo la Scala
Un'altra caratteristica: è il primo teatro in muratura della città e uno dei primi in tutta Italia (salvo la Scala, gli altri erano praticamente tutti in legno all'epoca - ultimo ventennio del Settecento - in cui il Donizetti venne costruito). Senza dire che si tratta di una fra le sale più vaste della penisola.
Come tutti i grandi teatri italiani, il Donizetti nasce dunque (sia pure con un altro nome, quello del suo costruttore Riccardi) nel secolo XVIII. Dal 1428 Bergamo appartiene alla Repubblica di Venezia, ma verso la fine del secolo considerato per la vicinanza del più vivace Stato di Milano e per gli eventi della Rivoluzione Francese - l'assetto del governo veneziano scricchiola vistosamente.
Comunque, secondo una tradizione antica, musica e spettacoli vengono molto praticati nella nostra città, anche quando la situazione politica si fa precaria e le fazioni che simpatizzano per le novità si oppongono a quelle legate al conservatorismo, difeso con sempre minor efficacia dalla Repubblica di San Marco. (Di Ermanno Comuzio)
Info:
Teatro Gaetano Donizetti
Piazza Cavour, 15
24069 Bergamo
Tel: 035 4160601 (Biglietteria)
Fax: 035 4160670
amministrazione del Teatro Donizetti: teatrodonizetti@comune.bg.it
ufficio stampa stagione lirica: valsecchi@donizetti.org
ufficio stampa stagione di prosa e altri percorsi: sarateatro@libero.it
direttore artistico stagione lirica: fondazione@donizetti.org
consulente prosa e altri percorsi: mgpanig@libero.it
Teatro Estravagario
Nel 1988 nasceva a Verona Estravagario Teatro. Un gruppo nuovo con alle spalle una storia vecchia. Perché, percorsa in compagnia di un grande maestro come Giorgio Totola e di tanti successi teatrali indelebilmente fissati nella memoria di quei protagonisti. Ed eccoli alcuni di quei protagonisti, a proseguire la splendida avventura teatrale riferendosi sempre a un solco tracciato anni prima dove era germogliato un seme che esprimeva soprattutto fantasia, creatività ed attenzione a quel rigore professionale che connotava gli allestimenti di quegli anni.
Nasce Estravagario Teatro dunque con Alberto Bronzato, Fausto Tognato, Tiziano Gelmetti, Filly Nazzaro, Tiziana Leso, Stefano Tessari, i quali pensano a questo strano nome (da una raccolta poetica e letteraria minore di Pablo Neruda) accordandogli arbitrariamente un significato di diversificazione e nuova esplorazione di più espressioni artistiche. Si pensava insomma che Estravagario dovesse diventare ed essere una "fucina" nella quale mischiare il più possibile le varie componenti connesse al mondo dell'arte teatrale. Quindi teatro si, ma con musica, con canto, con balletto-danza, con poesia. Una forma-formula di spettacolo totale dunque già praticata ma che si intendeva ulteriormente integrare ed arricchire.
Una sorta di compagnia di avanspettacolo per indicare un genere, che offrisse ribalta fantasiosa e divertente per un pubblico che doveva imparare a conoscere questo nuovo gruppo. Sotto la guida, forse inizialmente timorosa (c'era stato un grande maestro alle spalle), poi via via sempre più forte, sicura e professionale di Alberto Bronzato. E, iniziava il suo percorso artistico che, attraverso un panorama di spettacoli di successo, sta transitando a cavallo del duemila.
via Marchi, 12
37100 Verona
Direzione Artistica:
Alberto Bronzato
Via Grioli, 3
37122 Verona
Tel / Fax: 045 8008801
Email: bronzato.a@tele2.it
Organizzazione:
Tiziano Gelmetti
Via Castello, 12/b
37060 Castel d'Azzano (VR)
Tel / Fax: 045 512452
Email: gelmetti@estravagario.net




