APPROFONDIMENTI
Filosofia
Ricordiamo che :
- ancora oggi un miliardo di persone non hanno accesso ad acqua e cibo
- per malnutrizione e mancanza di cure, muore un bambino ogni 3 secondi,
25.000 al giorno, 9 milioni di bambini all'anno. Chiamare questo mondo
civile, nonostante la tecnologia a disposizione, è un'eufemismo
Pjazza.it apprezza e appoggia lo sforzo realizzato, da una piccola saggia minoranza impegnata nelle battaglie a sfondo sociale; in particolar modo le emergenze umanitarie: danni causati da guerre; deforestazione, inquinamento, causa di carestie e siccità; violenze e maltrattamenti sull’infanzia.
Pjazza.it ha come valori la solidarietà ed il rispetto del prossimo, dell’habitat naturale e sociale, degli animali e di ogni essere vivente, del lavoro nostro e degli altri, delle professioni sia intellettuali che manuali, delle caratteristiche peculiari. La natura ci insegna che la biodiversità è patrimonio e unica “chance” di sopravvivenza. Senza diversità non c’è vita.
Pjazza.it cerca di contrastare la scellerata indifferenza che sovente moltiplica le sofferenze degli uomini. Non ultimi gli animali nostri involontari compagni di viaggio in questa effimera e breve esistenza, spesso sottoposti a torture e maltrattamenti selvaggi da parte dell’uomo.
Riteniamo una pratica incivile, primitiva, criminale, trattenere in gabbia animali che hanno la capacità di volare, ai quali, l’evoluzione e Dio, hanno concesso il privilegio di librarsi nell’aria leggeri e delicati: boicottate il commercio di volatili di qualsiasi specie!
Rispettare gli animali crediamo sia sinonimo di evoluzione, crescita, avanzamento; la redazione ha quindi scelto di rinunciare alle pubblicità e di omettere siti che comprendano:
- parchi, zoo e ambienti per animali tenuti in cattività;
- circhi;
- hobbies per i quali siano coinvolti animali per spettacoli e/o addestramento;
- vendita, ad esclusione dei soli animali domestici: cani e gatti.
Ogni link che riporti, nostro malgrado, ad un sito con tali caratteristiche, non è da noi nè consigliato, nè supportato!
Riteniamo che ogni essere vivente abbia il diritto di vivere nel proprio habitat naturale. Siamo contrari all’allevamento di animali esotici al di fuori del loro ecosistema, anche se ciò è legale. Siamo fortemente contrari al traffico di animali esotici; esortiamo chiunque a denunciare tale pratica illegale, incivile e deleteria per la vita degli animali. Invitiamo a denunciare situazioni in cui gli animali vengano usati per gioco d'azzardo o soggetti a maltrattamenti
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INVITIAMO (GLI ADULTI) AD UNA ALIMENTAZIONE VEGETARIANA: in un'era in cui disponiamo di qualsiasi tipo di cibo con una vasta scelta, innumerevoli qualità e tipologie, cibarsi di esseri viventi è pratica arcaica ed ancestrale, e poco si confà al modello di vita di una società evoluta. Seppure siamo abituati alle carcasse di animali appesi in bella vista, quelle carcasse rappresentano il legame con la nostra bestialità ed incapacità evolutiva mentale. E' nostro dovere combattere tali ed bestiali pulsioni, per assurgere a ruolo di evoluti difensori del nostro ambiente naturale e di chi lo abita.
:: CIBO-AMBIENTE
È ipotizzabile che in relazione all'attuale impronta ecologica media di un umano onnivoro occidentale, questa risulterebbe insostenibile se adottata dal resto dell'umanità, risultando una dieta non compatibile con lo sviluppo sostenibile. Le ragioni addotte sono: l'importazione di larga parte dei mangimi e pastoni utilizzati per l'allevamento in occidente da paesi del terzo mondo, il maggiore consumo di acqua per ciascun individuo in seguito al consumo di carne, lo spreco di vegetali che costituiscono mangimi per gli animali da allevamento invece di essere consumati direttamente dall'uomo. Ha dichiarato a questo proposito l'oncologo ed ex-ministro della Sanità Umberto Veronesi:
« L'umanità rischia un effetto a catena distruttivo: esaurimento di energia, di acqua potabile, di alimenti base per soddisfare consumismi alimentari errati. In Cina e in India è aumentato il consumo di carne, così come non si ferma in Occidente. I conti non tornano. Sei miliardi di abitanti, tre miliardi di bovini da macello (ogni chilo di carne brucia 20 mila litri d'acqua), 15 miliardi di volatili da alimentazione, produzione di combustibili dai cereali. Tra un po' non ci sarà più cibo. Grano, soia, riso, mais costano sempre di più e vanno a ingrassare gli animali da allevamento. Dobbiamo fermarci ora. Primo passo: diventare vegetariani, o quasi. » (citato in Corriere della sera, 20 maggio 2008, p.9)
Sull'argomento, si guarda anche alla relazione tra il consumo di carne dei nostri tempi e le forme di sfruttamento del cosiddetto Nord del mondo sul Sud del mondo e sull'ecosistema all'interno di una strategia di marketing che, a partire dal dopoguerra, ha teso a rappresentare la carne quale alimento irrinunciabile e, soprattutto, bandiera del ritrovato benessere economico. L'italiano medio è passato in quel periodo da un consumo annuo medio di
Il problema è riassunto dai ricercatori del Centro Nuovo Modello di Sviluppo: «Il nostro alto consumo di carne è ingiusto perché non è estendibile a tutti gli abitanti del pianeta, semplicemente perché non ci sarebbe abbastanza terra coltivabile». La produzione di carne richiede, nel suo processo, una superficie di terra coltivabile fino a sedici volte superiore a quanta ne è richiesta da legumi ed altri tipi di proteine vegetali. Questo significa che la produzione di
Di tutti i cereali prodotti nel mondo, oltre il 55% è destinata agli allevamenti e non direttamente all'alimentazione umana. A questo va aggiunto il fatto che la maggior parte dei vegetali usati per il mangime per animali vengono coltivati e preparati in Asia e America Latina, ovvero paesi più poveri, e non destinatari di quella produzione.
Un terzo legame tra rinuncia alla carne e pacifismo è l'impatto ambientale. In virtù della sua complessità strutturale infatti, il sistema di allevamento intensivo deve far fronte ad una serie di operazioni parallele all'allevamento tout court (ad esempio l'agricoltura chimica), spesso anche per ammortizzare le eccedenze della superproduzione. L'equivalente dei succitati
Come in passato, molte popolazioni seguivano una dieta vegetariana o semi-vegetariana, anche perché costrette a farlo durante guerre o carestie.
Cuba è stato il primo paese al mondo ad affrontare un picco del petrolio su scala locale, dovuto al crollo dell'Unione Sovietica che ha interrotto tutti gli aiuti economici, fra cui petrolio e derivati. L'agricoltura cubana, che in precedenza utilizzava fertilizzanti, pesticidi, macchinari e sistemi di allevamento industriali, è collassata, facendo precipitare la quantità di calorie procapite disponibili. La società cubana ne è uscita solo dopo anni di riconversione all'agricoltura biologica, al lavoro nei campi ed ad una dieta semi-vegetariana con i soli contributi di piccoli allevamenti da cortile.
Al disastroso impatto ambientale degli allevamenti bovini - oltre che al fenomeno della mucca pazza - è dedicato il saggio Ecocidio di Jeremy Rifkin. (Wikipedia)
:: PLURALITA’
Contro il monopolio dell’informazione, diversificare le fonti fa bene alla nostra coscienza e forse anche alla nostra vita. Ultimamente l’Italia è stata, in relazione alla libertà di stampa, retrocessa al 74° posto, tra Macedonia e Panama (dati
freedomhouse). La pluralità è fonte di arricchimento creativo sociale, mentale, relazionale, inoltre sinonimo di libertà. Se siete a conoscenza di redazioni, editori, pubblicazioni indipendenti, per favore segnalate a: pjazza @ pjazza .it.:: RIFLESSIONI
Dopo l'idillio rinascimentale - quando Leonardo dominava sia lo spazio fisico che lo spazio mentale - e dopo il divorzio voluto dai romantici - che vedevano il rapporto fra arte e scienza come una lotta fra mondo della vita e ragione astratta - artisti e scienziati tornano a dialogare. A gettare un ponte è di nuovo la comune esigenza di pensare e rappresentare lo spazio. E il dialogo è agevolato dalle nuove tecnologie che, da un lato, consentono alla scienza di concettualizzare lo spazio come algoritmo, file, sistema, dall'altro permettono all'arte di sperimentarlo come spazio virtuale.
Carlo Formenti
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Il passato degli uomini, acquista profondità, spiritualità e una sorta di sacra immortalità attraverso emozioni, pulsioni poetiche, afflati e ispirazioni, senza le quali esso sarebbe pari alle storie di qualsiasi teatrino popolare, emulo di grottesche, misere, tragicomiche esistenze.
La musica apporta profondità alla nostra realtà, consegnandoci la terza dimensione della vita. E ci fa percepire che se nell’inconsistenza materiale delle note sussiste tanta e tale carica emotiva, non c’è ragione di non credere che oltre lo spartito della nostra esistenza si celi il significato intrinseco dell’intera opera dell’universo.
Luca Nicoletti
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In ogni caso non dimentichiamo mai che:
"Le pietre del deserto ridono, delle storie degli uomini".
Amos Oz
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I libri esprimono un mondo e assumono un significato personale. Per qualcuno sono fatica, noia, per altri, mondi da scoprire, storie fantastiche, conoscenza.
I libri rappresentano la storia, intessono un legame indissolubile col passato e ci proiettano nel futuro.
I libri hanno cresciuto, accudito, alcune volte cullato, spesso svegliato, rimproverato, accarezzato, illuminato.
I libri hanno indirizzato, guidato, insegnato e tenuto per mano. Trasmettono "in semplicità", senza elettricità, senza tecnologie, senza manutenzione.
Il libro è lo "strumento" che permette di collocare, dati, pensieri, ricordi; un amico al quale rivolgersi per diletto, passione, interesse personale o professionale.
Il libro è un oggetto che orna si le nostre case ma soprattutto, accresce la consapevolezza, arricchisce la mente, forma la dignità, amplifica la capacità di valutazione, di analisi: conservando, tramandando, trasponendo.
Il libro è la porta oltre la quale liberare noi stessi.
- segnalato da Pjazza.it




